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La donna zerbino non ti sorprende, arrendevolmente, all’apparenza, lei si distende. La sua lingua biforcuta è: le sue parole, sibilando, si perdono nel vento, tintinnando. Non è un rumore festoso ma tedioso. Il.suo incedere è elegante, i suoi passi son balzi che in avanti, protendono la loro andatura e a passo di danza vteggiano. Son come le foglie che cadono, gli ostacoli gli si paran davanti. Con la maestria dell’abile giocatore di scacchi, pazientemente ma inesorabilmente muove le sue pedine. Sulla scacchiera o è bianco o è nero. Non più cavalieri ne’torri ne’ fanti ma la sua sete nellandare a ogni costo, avanti. La sua sella è come una stella. Nel firmamento, mai rimane immota. Con la luna dondola, le meteoriti le fanno.da scia e come un mantello che vola via, fugge e rifugge come pirata, menzoniera. Ombra ricopre con i suoi nembi, lembi sfrangiati di desideri a lungo agognati. Il miraggio della luce, per lei rimarrà rinchiusa, come il tappo di una bottiglia, ermeticamente, sta. Icorpi celesti tanta polvere portano via come pulviscoli dorati che si rincorrono a perdifiato
La luce, infatti, resta finché ilpensiero è onesto. Il.destriero è più focoso, i suoi zoccoli scalpitano alcomando suo, imperioso. L’eroe, gongolante, godrà del.suo.giorno di gloria, felice di applausi e grida che esaltato lo han, rendendolo pago. Ora come mai, in questo momento, non è sovrana la pazienza. La sua potenza sfocera’ in un trionfo. Non più il cuore ma la mente prendera’ il.sopravvento. Non più l’anima, non più i sentimenti, ma alla luce di una candela fioca gioisce e freme di quella vittoria, tremula….popolarità e celebrità avra’.
Non capisci che la corona è di spine, le foglie cadono e rimangon solo sterpi secchi che aridità a piene mani darà. Moltitudine di voci sentirà, ma la criniera dell’elmetto, mai più al vento porterà. Il suo bel mantello come cenere si polverizzera’, nella risacca cadrà e come un’esile barca alla deriva andrà. Come si può essere liberi dentro sele redini son come catene che t’imbrigliano la mente, che soffocano i pentimenti? I suoi occhi son sempre socchiusi, velati da due lenti offuscate. Nubi leggiadre, il vento porterà a scoprire verità e pensieri che in diversa e multiforme maniera vorrebbero essere condotti senza inciampi o intoppi ed invece sono interrotti con interpretazione distorta verso un pubblico che si beera’ di queste scelleratezze. Vorrebbe rapire, la tua fantasia, vorrebbe carpire la tua poesia. Non riesce a capire che uno spirito sei e vorrebbe, le ali, tarparti. Come un pipistrello, il colore nero, non han, della notte, ma riflettono, dalle trasparenze, piccoli moti e ribellioni di coscienza. Sei nata su un pianeta, al centro del quale tutto è banale, le chiacchere s’accentuano, nella maldicenza. I tuoi simili, soggiogati son dalla tua veste, apparentemente innocua e la tua ingenuità vaga per i crateri vuoti dell’aridità. Esso irradia una luce opaca, senza speranza, senza baldanza. Quando la tua mano stringe, senti, fuggevole la stretta. Vuoi essere leggiadra, vuoi essere materia senza spirito, vuoi essere capita, vuoi essere l’autrice di spontanei pensieri, come una stella alpina è cosa rara e preziosa, ciò non potran mai nascere dove lo spirito in alto non è e le sorgenti acque sono sorgive, acque pure che zampillando ridono dei sassi, ridono dei massi. Dove esse scorron nascon fiori, nascon piante rigogliose e rare. Non son queste le paludi dove tu vivi la vita. Le tue parole per lei, son senza peso, le sue risposte son laconiche domande, sono vuoti come pozzi senza fondo, come tunnel senza uscita, come vie che sian state smarrite. La via della sua vita è lunga e spianata, è già prefissata, è un tappeto che si srotola pian piano e sotto i suoi passi scivolan via come metri di follia. Si genuflette, davanti a chi, per lei un trono ha. Sempre si offre, spesso so ritrae.Lo stesso rumore, all’incedere dei suoi passi, c’e’ e assomigliar la fa’ a chi, la pelle del.serpente, ha. Della stessa sene disfa e la rinnova e nel.suo girotondo, multiforme, la vedi, e ti confonde. Miele e zucchero le sue armi sono, la sua gentilezza ti rapisce, con la sua benevolenza ti tradisce. Sotto il miele c’e’ l’asprezza di troppi pettegolezzi. Lo zucchero nasconde sotto la sua montagna sale e di lacrime ne son paghe chi a lei han creduto, a lei si son votate e in bel meriggio assolato, a lor, le spalle ha voltato.

Secondo episodio di Paola su letteralMENTE radio, in questa puntata ci parla dell’antica medicina indiana dell’Ayurveda.
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Ciao!
Io e Massimo ci prendiamo una pausa natalizia, torneremo dopo le feste… presumibilmente dopo il 7 gennaio 2020. Nel frattempo potete riascoltare le puntate precedenti cliccando qui oppure seguire il nostro canale YouTube (clicca qui).
Buon Natale & Felice Anno Nuovo!
R&M

Buongiorno,
come Associazione aderente alla “Consulta per la tutela degli animali e degli habitat” del Comune di Bologna chiediamo delucidazioni relativamente a chi e come viene gestita la Colonia di cui in oggetto,
alleghiamo foto scattata pochi giorni da, due squallide scatole di cartone poco proteggono dal freddo e dall’umidità pochi croccantini e zero acqua (questo esattamente il giorno 16 c.m.
In attesa di riscontro,
Renzo Samaritani
presidente
Massimiliano Deliso
vice presidente
Associazione “Sole e Luna” / Finestra Libera / LetteralMENTE Radio