
Categoria: Fabio Cancilleri
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Nessun commento su il Ritorno di Fabio! 25/5/2020 Notturno di giorno di Fabio, nuova serie, puntata 1 -

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Sono angeli in carne ed ossa che spendono la loro vita per proteggere e salvare gli animali più bisognosi. Cittadini comuni dalla straordinaria sensibilità che si prodigano per aiutare i quattro zampe abbandonati, spesso scacciati in malo modo quando non maltrattati, che soprattutto nelle regioni meridionali della nostra Penisola – ma non solo – vagano senza meta cercando di sopravvivere.Che siano volontari afferenti a grandi o piccole associazioni o, semplicemente, persone senza alcun consorzio di riferimento, sono accomunati dal medesimo obiettivo: riscattare cani e gatti meno fortunati per dare loro un’esistenza degna di essere chiamata tale. Cittadini mossi da inesauribile dedizione che, quotidianamente, investono tempo e denaro per cercare di lacerare quel velo di indifferenza che spesso ammanta randagi così come quattro zampe abbandonati.
È il caso, ad esempio di una dottoressa. Nella calda ed assolata Sicilia un bel giorno incontra per caso un cucciolo, vicino al suo ingresso di casa, amore a prima vista.

Lo accoglie con tanto amore. Dopo poco tempo incontra per caso un’altro bellissimo tenero cucciolo, La nostra carissima Dottoressa dal cuore nobile, accoglie anche lui in casa, andando contro la volonta dei genitori, non per cattiveria, ma sapendo il tipo di lavoro che fa la nostra grande Dottoressa che la costringe di essere fuori casa e lasciandoli soli per diverse ore, ma la nostra dottoressa e stata in grado di allevarli con tanto amore e serietà, che oggi come oggi questi cuccioli sono adulti, il cucciolo nero si chiama Lucky e il marrone Clover, rispettano il loro ambiente e la casa, rimangono per diverse ore in solitudine, fino oggi non si sono mai permessi di fare dipetti alla lora padroncina, anzi, amano la loro padrona che sono super prottetivi nei suoi confronti, guai chi si permette ad discutere con la loro padrona. Lucky e Clover Addestrati con amore, neanche si permettono di mangiare se la loro padrona non gli da l’ok al pasto, possono stare a digiuno per ore ma non si permettono di mangiare senza la presenza della padrona di casa, soltanto con amore verso a questi meravigliosi cani e unici sinceri amici dell’essere umano si può arrivare a questi livelli di amore verso chi ti porge cibo e amore.
sono solo alcuni dei cani salvati da queste sensibili persone che attendono ancora di essere scelti come compagni di vita da qualcuno. Randagismo e l’indifferenza Fino a quando il rispetto per i quattro zampe non sarà un valore unanimemente condiviso e assodato, la cattiveria umana che spesso sfoga i propri istinti più bassi nei confronti dei più deboli, quattro zampe compresi.

Se in paesi come la Spagna, lo abbiamo già raccontato, il randagismo viene liquidato con l’uccisione di massa degli animali, anche nella nostra penisola – soprattutto in alcune zone di essa – gli animali non hanno sorte molto migliore. Esistono, ancora oggi, canili in cui è vietato l’ingresso ai volontari dove i cani si sbranano tra loro. Luoghi in cui, in pochi metri quadrati, coesistono numerosi Fido che per sopravvivere fanno valere la legge del più forte. Realtà in cui non hanno mai la possibilità di posare le zampe sul prato e sentire l’erba pungere. A quelli che rimangono a vagare sul territorio non va sempre meglio. Se, infatti, non sono sfamati ed accuditi da volontari o comunità sensibili ai loro bisogni, finiscono spesso per essere bersagli di persone senza cuore che sfogano su di loro le più abiette pulsioni. Angelo, il cagnolino ucciso quasi per passatempo a Sangineto è diventato – suo malgrado – il simbolo di tale malvagità nei confronti degli animali. Dopo di lui, tante altre storie altrettanto tragiche sono state riportate dalle cronache suscitando sdegno e rabbia nell’opinione pubblica. Per mettere per sempre la parola fine ad epiloghi tragici come questi, è necessario – lo ribadiamo – un cambiamento culturale che venga sostenuto, in primis, dalle istituzioni non solo attraverso l’applicazione delle leggi a tutela degli animali ma anche sensibilizzando gli individui, a partire dall’età scolare, al rispetto verso gli altri esseri viventi, quattro zampe compresi.

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Matteo Gastaldo, pompiere morto ad Alessandria, parla la compagna: «Ho dovuto dire a mia figlia che papà non c’è più»
Elisa Borghello è la compagna del vigile morto sotto le macerie, insieme a due colleghi, nella notte fra domenica e
lunedì a Quargnento, nell’Alessandrino
di Floriana Rullo
Matteo Gastaldo, pompiere morto ad Alessandria, parla la compagna: «Ho dovuto dire a mia figlia che papà non c’è più»shadow«Ho dovuto dire a mia figlia di nove anni che suo padre non c’è più. Non avrei mai pensato di dover essere io a darle un dolore così grande». Elisa Borghello, la compagna di Matteo Gastaldo, 46 anni, uno dei tre vigili del fuoco morti nell’esplosione avvenuta a Quargnento, è una donna distrutta. Il volto rigato dalle lacrime, la voce strozzata quando parla con chi si avvicina per farle le condoglianze. Per tutta la mattina ieri è stata al cimitero di Alessandria circondata dai suoi familiari. Al suo fianco, davanti alla porta d’acciaio della camera mortuaria dove sono stati portati i corpi delle tre vittime, i colleghi dei vigili del fuoco.

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Una nuova perturbazione atlantica porterà da martedì un’ulteriore fase di maltempo sull’Italia, con precipitazioni intense e venti forti sulle regioni centro-meridionali. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile. Dalla prime ore di martedì, prevede l’avviso, soffieranno venti forti o di burrasca su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Basilicata, specie sui settori appenninici ove le raffiche raggiungeranno intensità di burrasca forte, con mareggiate lungo le coste esposte. Dalla tarda mattinata, inoltre, si prevedono precipitazioni intense su Umbria, Lazio, settori occidentali di Abruzzo e Molise e sulla Campania. Valutata per la giornata di martedì allerta arancione per rischio idrogeologico sul Lazio meridionale e appenninico, su buona parte della Campania e del Molise. Allerta gialla sul settore sud-orientale del Friuli Venezia Giulia, sul settore nord-orientale della Lombardia, sul Levante in Liguria, sul versante meridionale dell’Emilia-Romagna e su quello occidentale delle Marche, su Toscana e Umbria, sul resto del Lazio e della Campania, sull’area occidentale dell’Abruzzo, sul versante costiero del Molise, sul settore sud-occidentale della Basilicata.“La situazione è sotto controllo, domenica abbiamo avuto particolari criticità non eccessive in Liguria, Campania, anche in Toscana dove ho sentito il collega del dipartimento regionale della protezione civile”. Lo ha detto Angelo Borrelli, capo della protezione civile, a Firenze per partecipare a una serie di iniziative che ricordano l’alluvione del 4 novembre 1966. “Siamo in una settimana in cui abbiamo un clima autunnale – ha aggiunto -: abbiamo avuto una tregua, poi ci sarà un peggioramento e per il fine settimana avremo un’altra perturbazione. Ci auguriamo che possa proseguire con queste modalità, quindi di non avere particolari problemi”.
Dopo una breve pausa, dal pomeriggio di lunedì la pioggia tornerà a bagnare il Levante della Liguria dove il suolo, a seguito delle precipitazioni degli ultimi giorni, è ormai saturo. Per questo Arpal ha emanato una allerta meteo Gialla (la più bassa) per piogge diffuse lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Val Fontanabuona e Valle Sturla. L’allerta scatterà alle 22 di lunedì e terminerà alle 15 di domani, martedì.
Localmente sono possibili precipitazioni a carattere di rovescio. “Vista la saturazione del territorio e il deflusso significativo nei bacini del Levante, la persistenza delle piogge potrà provocare ulteriori innalzamenti dei livelli – dice Arpal -. Sono possibili locali criticità legate all’ insufficiente capacità di smaltimento delle reti fognarie o al repentino innalzamento dei livelli nei rivi”. Nello stesso tempo Arpal conferma per oggi l’avviso per “mareggiata intensa” sulle coste centrali e del levante.
In Campania dalle 12 di domani allerta arancione – La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo con criticità arancione a partire dalle 12 di domani e per le successive 24 ore. Sulla gran parte del territorio si prevedono precipitazioni e temporali che potrebbero dar luogo a un rischio idrogeologico diffuso e quindi a “instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); Possibili cadute massi in più punti del territorio”. Il rischio è aggravato dall’attuale situazione di saturazione del suolo per effetto delle precipitazioni delle ultime ore e dell’effetto cumulo. Particolare attenzione deve perciò essere prestata alle zone già interessate dalle abbondanti piogge di questi giorni. I temporali potrebbero avere anche forte intensità. Associato a questo quadro meteo anche raffiche di vento nel corso dei temporali.
Il sindaco tiene scuole aperte, ondata di insulti su Fb – Il maltempo che ha flagellato il Casertano nel weekend ha provocato, oltre ai danni materiali, una scia di polemiche, insulti e anche fake news. La “bufala” ha coinvolto l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, che secondo un documento falso diffuso ieri con il logo dell’Ateneo, oggi sarebbe dovuta rimanere chiusa per il “persistente stato di emergenza maltempo”; un documento a firma – ovviamente falsa – del direttore generale Annamaria Gravina. Tutto creato ad arte, l’Università, che ha sedi nel Casertano ad Aversa, Capua, Santa Maria Capua Vetere e nel capoluogo Caserta, questa mattina era regolarmente operativa, e le lezioni sono iniziate senza problemi.Centinaia di alberi caduti, black-out e frane sono stati registrati tra il tardo pomeriggio domenica e la nottata di lunedì in Friuli dove si è abbattuta un’ondata di maltempo con forti raffiche di vento sulla costa e in quota e abbondanti piogge. Il maltempo sta dando una tregua ma dalla serata di lunedì e nel pomeriggio di martedì è atteso il nuovo passaggio di due veloci fronti che provocheranno altre piogge, anche temporalesche, talvolta abbondanti e intense e accompagnate da forte vento.

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