
Ingredienti
Per 4 persone: verdure miste pulite (falde di peperoni, cipollotto, pomodoro, cetriolo, zucchina), in tutto g 400 – couscous precotto g 300 – limone – menta fresca – olio extravergine d’oliva – sale
Preparazione clicca qui

Ingredienti
Per 4 persone: verdure miste pulite (falde di peperoni, cipollotto, pomodoro, cetriolo, zucchina), in tutto g 400 – couscous precotto g 300 – limone – menta fresca – olio extravergine d’oliva – sale
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Si arresta perché ha ripreso a tremarle la mascella. Lo
sguardo si fa tetro, cerca, con la mano malferma, di bloccare
quel tremito, di impedire il lugubre ticchettio dei denti. È uno
spettacolo penoso.
Mi alzo, faccio qualche passo. Mi avvicino dapprima al
televisore, poi a una bella pianta ornamentale. Accarezzo
meccanicamente una grande foglia dura e luccicante.
«Sei cattiva!» sbotta mia madre dalla sua poltrona, e scoppia
in un pianto violento e convulso. Sono prostrata. Consulto
l’orologio con angoscia. Lei sembra non tollerare quel gesto.
«E non guardare sempre quell’orologio,» strilla «non voglio
che tu vada via!».
Continua, seppure più sommessamente, a piangere. Io non so
che cosa dirle. Tornare sull’ultimo argomento è fuori
discussione. Non voglio dirle più niente. Sono come svuotata.
L’ultima cosa che mi sarei aspettata è la domanda che mi fa
di punto in bianco: «Non avevi un figlio?».
Cado dalle nuvole. «Te ne ricordi?».
«Vagamente… Era piccolo».
«Sì, te l’ho portato quando sono venuta a trovarti qui a
Vienna, nel ’71»
«Tu, a Vienna? Con il tuo bambino? Quando?».
«Ventisette anni fa».
«Ventisette…» ripete sgomenta. «è passato tanto tempo?».
«Già, tanto tempo» rispondo amara.
«E poi, quando siete tornati?».
«Non siamo mai tornati».
Scuote la testa. «Non sono tornati. Non sono tornati… Mai
più?».
«No, mai più».
«Ma io sono una madre» dichiara a un tratto con voce carica
di rimprovero.
E io sono una figlia, vorrei rinfacciare. Ma sto zitta.
C’è una pausa, lei fissa un punto vuoto nell’aria.
«Perché oggi non sei venuta con il tuo bambino?» chiede
infine con voce delusa.
«Non poteva per motivi di lavoro» rispondo. «Ormai è un
uomo. Ha trentadue anni».
Mi fissa sconcertata.
«Trentadue? È già così grande?». Sembra attonita.
Annuisco. «Sì. Il tempo vola». Mi rendo conto di aver usato
una frase fatta, assurda in quel contesto; ho la mente
infiacchita.
«Ed è sposato?».
«Non ancora».
«E tu hai un marito?».
«Sono vedova».
Riflette. «Probabilmente era già molto vecchio» calcola.
«Mio marito è morto a quarantasette anni» rispondo.
«Davvero?» commenta incredula. Si preme due dita sulle
tempie ed emette un profondo respiro, come se tutte queste
rivelazioni le opprimessero la mente.
«E hai denaro a sufficienza?» domanda infine.
Accenno di sì. E ripenso a quell’oro che mi voleva dare nel
1971. «Potrebbe servirti in caso di bisogno» mi aveva detto. E
mi aveva perduta.
«Parla di me, qualche volta?». La guardo stranita. «Mio
nipote si ricorda di me?».
No, non si rende conto. Non può immaginare il trauma
subìto da Renzo quel giorno a Vienna. Aveva cinque anni.
L’indifferenza di mia madre era stata per lui una delusione
straziante. Si era illuso di trovare una nonna – perché quella
paterna, a lui mezzo austriaco, preferiva apertamente i nipoti
italiani -, e invece si era visto ignorato, se non respinto. Con
lui, di mia madre, non avevo parlato mai più.
«Un giorno me lo porterai?» domanda ora lei con voce
tenera, con una commozione quasi convincente.
«Sì» mento.
«E mi porterete le rose gialle?».
Chissà da dove proviene questa passione per le rose gialle.
Che fossero un omaggio abituale del suo misterioso amico di
Berlino? E costui, che ruolo avrà avuto nella sua vita?
Seguendo il corso di questi pensieri devo aver fatto un
involontario cenno affermativo, perché mia madre incalza: «E
tuo figlio mi chiamerà Oma?».
Oma. Nonna, nonnina. No, non credo che mio figlio la
chiamerebbe mai così. Guardo fuori dalla finestra. Il cielo è
ancora plumbeo, ha ripreso a cadere una pioggia leggera.
Alle mie spalle la sua voce ripete: «E tuo figlio mi chiamerà
Orna?».
Mi volto. Fisso quegli occhi azzurri che mio figlio ha
ereditato.
«Sì, ti chiamerà Oma…».
In quel momento risuona il secondo gong del pranzo. Mia
madre trasale. «Io non voglio mangiare!» grida sgomenta.
«Voglio parlare ancora con te».
Ha gli occhi sbarrati, lo sguardo implorante, ma non le trema
più la mascella.
Si alza, muove qualche passo verso di me. «Non andare via,
non andare via!».
Mi afferra le braccia, si abbandona come se volesse cadere in
ginocchio al miei piedi. La sostengo, la riconduco pian piano
alla sua poltrona.
«Vuoi che ti racconti ancora qualcosa?». Sa che è il solo
modo per trattenermi.
Io sono in piedi, e per guardarmi in faccia è costretta a
rovesciare il capo. In quella posa, con il corpo accartocciato, le
braccia incrociate sul petto, sembra ancora più fragile. Ma nel
suo sguardo si è già accesa una nuova scintilla.


‘Per un pugno di cioccolata e altri specchi rotti ‘ alla Feltrinelli di via Quattro Spade 2
Verona, 23 ottobre 2019 ore 18 .00
la Feltrinelli via Quattro Spade 2
HELGA SCHNEIDER
presenta
Per un pugno di cioccolata e altri specchi rotti
(Oligo Editore)
conduce la conversazione Davide Bregola
Il libro
Per un pugno di cioccolata e altri specchi rotti
Dieci racconti che narrano vicende di fame, sofferenza, speranza, miseria, memoria, guerra e solidarietà. Raccontano vicende degli anni ’30 e ’40 del Nazismo e del Terzo Reich, ma lo fanno nel modo sublime dei grandi scrittori: partendo da personaggi della quotidianità. Aguzzini che si intrecciano a fanciulle indifese, spie e anziani nascosti per sfuggire alla morte, donne eroiche e soldati fragili. La grande letteratura dell’autrice de Il rogo di Berlino e Lasciami andare madre (Adelphi) è qui rappresentata in pagine di lucida disamina dell’animo umano. Pagine 172, prezzo 15 euro
«In vent’anni del mio percorso letterario sono andata in moltissime scuole italiane per testimoniare della dittatura nazista, che ho vissuto sulla mia pelle da bambina. Intendevo sensibilizzare i ragazzi sulle leggi razziali nazifasciste che hanno causato l’uccisione degli ebrei e di altre minoranze innocenti mediante il soffocamento col gas, e poi bruciate nei forni crematori dei lager di sterminio. Ultimamente si avvertono precisi segnali che nelle scuole italiane non si insegni più la Storia contemporanea, per cui si parlava e gridava su tutte le strade e piazze “Fascismo! Nazismo!”, ignorando in realtà che cosa siano state le due dittature. Purtroppo sono venuti a mancare i veri testimoni, creando un vuoto di Memoria della Storia. Io sono una testimone del Terzo Reich e desidero offrire con i miei racconti un affettuoso monito che ribadisca ancora una volta: “Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”». HELGA SCHNEIDER
Helga Schneider nasce nel 1937 in Slesia, territorio tedesco che dopo la seconda guerra mondiale sarà assegnato alla Polonia. Dal 1963 vive in Italia, a Bologna. Ha all’attivo libri per Rizzoli, Salani, Einaudi e Adelphi. In particolare, si ricorda Il rogo di Berlino (1995, vincitore del Premio Rapallo Carige). Nel 2019 ha vinto il Premio Renato Benedetto Fabrizi dell’ANPI perché «propone ai cittadini del mondo e alle nuove generazioni la propria vicenda e quella della propria gente nel momento più buio della storia e dell’umanità».

Il 4 ottobre sono stato colpito da ischemia, erano le tre di notte e mi svegliai di colpo accusando un forte dolore ai laterali del busto e al retro delle braccia, respiro affaticato come se in quel momento avessi fatto dieci piani con un peso alle spalle, era il mio cuore che iniziava a rallentare le sue funzionalità, non volevo credere che fosse arrivata la mia fine e in quel momento presi una pastiglia salva vita. Dopo una ventina di minuti il dolore acuto s’indebolì, aspettai al mattino per dire alla mia compagna Valentina di quello che era capitato la notte, allora capendo la gravità di quell’episodio mi accompagnò al Pronto Soccorso. Mi ricoverarono immediatamente in sala intensiva dell’UTIC Centro Cardiologico di Enna, dai primi sintomi si capì che c’erano state diverse ischemie partite da miei movimenti, anche il semplice e banale respiro, dopo qualche giorno di ricovero decisero di trasferirmi al Centro Cardiologia di Caltanissetta. Il 9 ottobre durante il movimento del passaggio dal mio letto alla barella dell’ambulanza venni colto da un fortissimo dolore acuto al retro schiena e una forte pressione al cuore e mi convinsi che questa volta avrei lasciato la mia vita per entrare in una nuova vita parallela.
Il mio cardiologo e la mia dottoressa mi salvarono ancora una volta.
Appena giunti a Caltanissetta il mio quadro clinico risultò preoccupante, iniziai a pregare con grande intensità, immediatamente mi fecero una coronarografia e mi diedero alcune opzioni: “Se non interveniamo immediatamente hai quindici o massimo venti giorni di vita, oppure interveniamo nella parte viva del cuore con possibilità di non farcela all’intervento e morire ancor prima del previsto. A meno che, nella parte della necrosi del cuore non ci sia la più flebile goccia di sangue che riesca a passare e allora noi interveniamo in quell’uscita”, ma dal primo esame non avevo nessuna speranza. Decisi di rischiare e firmai il consenso, nel mio quartiere si era sparsa la voce della gravità della mia malattia, si crearono gruppi di preghiera e per due giorni prima dell’intervento in molti pregavano, io non smettevo di cercare conforto nei testi sacri e anch’io pregavo.
Ormai era solo questione di fede, non credevo nell’opera dell’uomo m soltanto in un’entità universale misericordiosa e nella sua luce di salvezza.
Il mio intervento si fece senza anestesia, per cui rimasi vigile e sentii tutto quello che dicevano durante questa operazione dalle poche speranze, dopo un po’ dentro di me sentii soltanto preghiere, nemmeno più la voce dei medici, soltanto preghiere all’entità onnicomprensiva fonte di tutti gli universi materiali e spirituali, la mia fede diventava sempre più forte.
A un certo punto mentre stavano sondando le coronarie si accorsero che quella flebile goccia di sangue che per vent’anni non c’era aveva iniziato in quell’istante a irrorare il cuore dalla parte della necrosi dove non c’erano più funzionalità, i medici mi dissero che questo era un vero miracolo, iniziai a pregare più forte e sentii preghiere nella mia testa da tutte le direzioni della sala operatoria. Dopo tre ore di intervento che in quel momento mi sembrarono giorni, settimane, mesi, scoppiai in un pianto di emozione, vidi la luce divina che mi teneva per mano e guidava quella del cardiochirurgo.
Tutto andò per il meglio.
Il 14 ottobre uscii dall’ospedale di Caltanissetta, finalmente a casa, finalmente il ritorno alla vita, ora ho un cuore con funzionalità limitate ma se riuscirò a condurre un’esistenza calma e serena, con una dieta equilibrata e vegetariana e rimanendo nella mia fede in un’entità superiore che decide quando è il nostro momento allora potrò rimanere con voi ancora, lo spirito guida è al mio fianco e la mia fede è ormai irremovibile. Pregare e pregare e ricevere energia positiva da chi prega per te, io ho ricevuto parecchia energia dal mio quartiere e dai miei più cari amici.
Vorrei ringraziare le persone una per una ma non sarebbe possibile, sono talmente tante e alcune non so nemmeno come si chiamano…
Al momento posso dire grazie a Valentina che non mi ha mollato un’attimo, grazie a Virginia e grazie a Viviana che sono sempre state accanto a me in ogni momento del giorno e della notte.
Grazie a Renzo Samaritani che si è informato ogni giorno sulle mie condizioni, una persona speciale e grazie a Massimiliano Deliso persona squisita.
Grazie a Cristina che a pregato per me, una grande donna… grazie.
Grazie a Boditharu che mi ha pensato mandandomi energia positiva, grazie Maurizio con la tua simpatia mi hai sollevato il morale…
Grazie a tutti, grazie al mio Dio che non smetterò mai di ringraziare con le mie preghiere.
Fabio

Turmeric and ginger have been used since forever. Both spices have a strong anti-inflammatry power, and you can use them to relieve your pain and many health conditions. When combined together, turmeric and ginger do wonders for your body.
Inflammation as underlying cause for many diseases
Inflammation helps the body set up a healthy balance. However, chronic inflammation may lead to serious diseases, such as cancer, heart disease, diabetes, arthritis, and depression. Turmeric has an incredible anti-inflammatory effect, and you can use it to maintain your health at optimal level.
Health benefits of turmeric tea
Curcumin gives turmeric its color and healing power. According to Herbal Medicine, turmeric relieves gas and optimizes liver function. You can use it to reduce joint inflammation, rheumatoid arthritis, chronic digestive issues and abdominal pain.
Unfortunately, the body is unable to absorb curcumin on its own. Combine it with black pepper to increase its bioavailability. Piperine in black pepper increases the absorption rate of curcumin by 2000 percent.
Health benefits of ginger tea
Ginger relieves pain and reduces inflammation as confirmed in the book Herbal Medicine. Believe it or not, it’s as effective as ibuprofen. You can use it to treat arthritis-related pain, rheumatism, osteoarthritis, nausea, stomach cramps, and cardiovascular issues.
Health benefits of turmeric and ginger tea
Anti-inflammatory effect
According to the journal Advances in Pharmacological Studies, turmeric extract has been used in the treatment of swollen joints, indigestion, irritable bowel syndrome and rheumatoid arthritis.
Ginger has a similar effect to non-steroidal anti-inflammatory drugs when it comes to relieving pain and reducing inflammation. The good part comes when you realize that ginger has almost no side effects.
Brain health
Thanks to their antioxidant effect, turmeric and ginger improve cognitive power and prevent/treat neurological diseases.
Ginger contains 6-shogaol, a compound that gives this spice its anti-inflammatory power. Use it to reduce memory impairment and relieve the symptoms of Alzheimer’s disease and dementia.
Turmeric has a positive neuro-effect on patients with dementia.
Digestion
A 2008 study confirmed that ginger has an excellent effect on the gastrointestinal tract. It enhances digestion, and reduces inflammation. Ginger is also used in the treatment of nausea and intestines.
Turmeric can be used as an effective remedy for irritable bowel disease, indigestion, stomach ulcers, gastroesophaegal reflux disease and Crohn’s disease.
Heart health and blood pressure
According to the International Journal of Cardiology, curcumin extract lowers the risk of blood clots, and prevents irregular heartbeat.
Ginger lowers blood pressure and prevents palpitations.
Blood circulation
The journal Current Cardiology Reviews reported that ginger stimulates blood flow and other cardiovascular issues. Curcumin prevents oxidative stress, too.
Cholesterol issues
Combine ginger and turmeric to lower your cholesterol levels and prevent heart disease and heart attack.
This powerful duo can also boost your immunity, and help you prevent and treat cancer. According to the journal Molecules, curcumin can suppress initiation, progression and metastasis.
You can use this combination to manage diabetes symptoms, promote a healthy weight loss process and treat depression.
Turmeric and ginger tea recipe
Ingredients:
1 tsp. fresh ginger tea or 1/3 tsp. dried turmeric
1 tsp. fresh turmeric root or 1/3 tsp. dried turmeric
¼ tsp. black pepper
Raw honey and a lemon slice
Preparation:
First, bring a cup of water to a boil. Turn the heat off, and add in your spices. Steep for 5 minutes, and don’t forget to put the lid on. Strain and sweeten with honey. Add in your black pepper and lemon.
Caution
Avoid ginger and turmeric in any of the following cases:
You take blood thinners (drugs that prevent blood clots)
You use diabetes medication
You take medicine for hypertension
You deal with gallstones and kidney stones
Using large amounts of turmeric and ginger isn’t safe for pregnant women and nursing moms.
Sources:
http://www.medicalnewstoday.com
http://www.healthyandnaturalworld.com
SOURCE: Healthy Food House

…dalla necessità dell’errore al senso della vita a una analisi di bene e male. le novità di Armando in uscita il 31 ottobre
Gentili Amici,
vi presentiamo le novità di Armando in uscita il 31 ottobre. Si parte con un libro di inchiesta scritto da Fabio Sanvitale e Fabrizio Palmegiani dedicato al caso di Elisa Claps , del suo killer e delle sue vittime.
A seguire il libro di Laura De Luca, affermata giornalista, che dedica il suo testo alla Radio (95 anni fa nasceva l’unione radiofonica italiana) con un ampio ventaglio da ricordi e aneddoti di professionisti fino a valutazioni di esperti e studiosi sulle mutate condizioni e abitudini di ascolto nell’epoca del web. Si passa poi al saggio di Angeloni sulle religioni abramitiche che contiene anche un’intervista a Pietro Citati con la postfazione di Roberto Cipriani.
Gianni Soldati, invece, pubblica una serie di racconti che hanno come oggetto il DNA, l’evoluzione e tutti quei meccanismi che hanno portato alla conoscenza scientifica del mondo. Il Libro di Edoardo Giusti e Laura Rapanà è uno strumento utile per garantire una buona pratica a tutela del paziente. Sono proposte strategie operative per favorire interventi personalizzati all’interno di una relazione volta alla competenza lungo tutta la carriera lavorativa, per un migliore agire professionale. Clara Hill , dal suo canto, concentra le sue ricerche per i professionisti della relazione d’aiuto affinché supportino i loro pazienti nello sviluppare il meglio delle loro risorse in vista di creare una propria missione vocazionale realistica. Infine Pasquale Critone nel suo romanzo racconta un viaggio emozionale che dagli anni ’30 del Novecento giunge alla fine del secolo – attraversato da tre generazioni . Una vera “Comédie humaine“. Eros e Thanatos, Amore e Morte suscitano nel lettore un’incessante altalena emotiva sospinta, sullo sfondo, da “La Musica”.
Nella speranza che i titoli possano essere di vostro interesse,
vi salutiamo cordialmente
anna ardissone e raffaella soldani
Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani Il caso Claps, storia di un serial killer e delle sue vittime
Prefazione di Gildo Claps
Ci sono voluti 17 anni per mettere fine alle indagini sull’omicidio di Elisa Claps. Dal 1993 al 2010, anno del suo ritrovamento nel sottotetto di una chiesa nel centro di Potenza, succede di tutto: false piste, testimoni che mentono inconsapevolmente, sospetti, depistaggi, un assassino impossibile da incastrare, errori investigativi, sacerdoti che inquinano le acque, una chiesa che custodisce un cadavere, un nuovo omicidio in Inghilterra, quello di Heather Barnett nel 2002. Il colpevole ha un nome: Danilo Restivo. Gli Autori ricostruiscono la storia di due delitti, indagano tra magistrati che seguirono altre piste, faldoni di tribunale, salgono le scale della scena del crimine, parlano coi testimoni, spiegano i comportamenti dei protagonisti di una delle vicende nere più drammatiche della nostra storia recente.
Fabio Sanvitale è nato nel 1966. Giornalista investigativo, scrittore, è esperto di cold cases. I suoi libri hanno contribuito a gettare luce su importanti casi, tra cui l’omicidio di Pier Paolo Pasolini e quello del Canaro della Magliana. Ha studiato criminologia con F. Ferracuti e F. Bruno, è laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche ed ha conseguito un Master in Criminologia alla Sapienza. È docente in corsi di formazione criminologica. Ha scritto per “Il Tempo”, “Il Messaggero”, “Detective”, “cronaca-nera.it” e “Giallo”. Ha pubblicato, con C. Camerani e P. Lombardo, Satanismo tra mito e realtà (2017) e, nelle nostre edizioni, con V. Mastronardi, Leonarda Cianciulli. La Saponificatrice (2010).
Armando Palmegiani è nato nel 1965 a Roma. Esperto della Scena del Crimine. Si è laureato in Psicologia Clinica. È docente di Criminologia Clinica e Psicopatologia Forense presso l’Università “eCampus” e docente di “Scena del crimine” nel Master in Criminologia e Scienze Strategiche dell’Università “Sapienza”. Nel corso della sua carriera si è occupato di molti casi di cronaca, tra i quali la bomba di via dei Georgofili nel 1993 a Firenze, l’omicidio di Marta Russo, l’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin; ha partecipato all’identificazione delle vittime dello Tsunami in Thailandia. Insieme hanno scritto: Morte a Via Veneto (2012), Omicidio a Piazza Bologna (2013), Sangue sul Tevere (2014), Sacro Sangue (2015), Accadde all’Idroscalo (2016), Amnesie (2018) e Un mostro chiamato Girolimoni (2019).
Pagine 188; euro16,00.
Laura De Luca, Cara Radio. Cartoline dal mondo della radio nell’epoca del wex. Prefazione Gianpiero Gamaleri
Una raccolta di testimonianze sulla nostra “cara radio”: da ricordi ed aneddoti da parte di professionisti a valutazioni di esperti e studiosi sulle mutate condizioni e abitudini di ascolto nell’epoca del web. Un ventaglio di testimonianze da parte di appassionati e specialisti di diversa estrazione e formazione: registi, autori, giornalisti, docenti, studenti, attori, tecnici, produttori e semplici ascoltatori. La domanda che aleggia è sempre la stessa: la radio è morta? La risposta sembra ripetere la medesima certezza: la radio è viva, viva la radio. Con qualche riserva.
LAURA DE LUCA, autrice, giornalista, conduttrice e regista radiofonica, ha dedicato alla radio diversi saggi, l’ultimo edito da Mimesis nel 2017: La radio disegnata. Ipotesi per una filosofia dell’ascolto. Da oltre trent’anni alla Radio Vaticana come caporedattrice nel settore cultura, ha lavorato di recente al recupero dello storico format delle interviste impossibili, allestendone oltre un centinaio e firmandone diverse decine come autrice. La ricerca di nuove formule espressive sempre più agili e attente all’attualità è al centro della sua sperimentazione quotidiana.
Pagine 192, prezzo 19 euro.
Angelo S. Angeloni Conversazione con le religioni abramitiche. Incontri con Riccardo Shmuel Disegni , Vincenzo Paglia, Salah Ramadan . Intervista a Pietro Citati. Postfazione di Roberto Cipriani.
Un dialogo reciprocamente comprensivo e rispettoso, che non trascura le differenze, ma le valorizza, senza chiusure o pregiudizi. È questo il contenuto delle conversazioni qui raccolte con autorità delle tre religioni abramitiche, che la storia ha reso spesso conflittuali ma che invece s’incontrano nella fede in un unico Dio creatore, nell’uomo sua creatura, fratello tra fratelli.
Angelo S. Angeloni è insegnante di Letteratura italiana in un liceo romano. Ha collaborato con “Paese sera”, «Nuovi argomenti» e «Avvenimenti». Autore di programmi radiofonici, oggi collabora con le riviste «Cultura e libri» e «Tempo presente».
Pagine 112, prezzo 12,00 euro.
Gianni Soldati La necessità dell’errore dell’errore. Elogio delle mutazioni genetiche che influenzano l’evoluzione
Un percorso divulgativo e sorprendente per far scoprire i temi che costituiscono i fondamenti della genetica. Una serie di racconti che hanno come oggetto il DNA, l’evoluzione e tutti quei meccanismi che hanno portato alla conoscenza scientifica del mondo.
Gianni Soldati nasce nel 1958 a Lugano, Svizzera e dopo la Scuola Magistrale decide di proseguire gli studi
nel campo della biologia a Ginevra. Nel 1985 ottiene il diploma in Biologia presso il “Centre Médical Universitaire” (CMU) studiando la produzione di anticorpi monoclonali con immunizzazione in vitro. Nel 1985 inizia il Ph.D a Locarno, presso il “Centro di Endocrinologia per la Riproduzione” e l’Università di Basilea, sull’infertilità maschile scopre e pubblica un meccanismo di inibizione della mobilità dello spermatozoo legata a un lisofosfolipide. Nel 1991 consegue il Ph.D in farmacologia all’Università di Basilea seguito da un periodo post-dottorato a Basilea contemporaneamente presso il “Friedrich Miescher Institut” e il “Zentrum für Lehre und Forschung” e da un secondo periodo di sei mesi a Londra presso l’Institute of Child Health. Ritorna in Svizzera nel 1994 e lavora in oncologia sulla diagnosi molecolare dei tumori presso il “Servizio Oncologico Cantonale” per 4 anni. Nel 1998 fonda il Laboratorio di Diagnostica Molecolare (LDM), dove è tuttora CEO, una struttura preposta alle analisi genetiche. Nell’agosto 2004 con LDM esegue il primo trapianto svizzero di cellule staminali in un paziente con infarto acuto del miocardio. Nel 2005 crea la Swiss Stem Cells Bank per la crioconservazione di cellule staminali da cordone, dove rimane nel ruolo di direttore scientifico fino alla fine del 2011. Nel 2009 crea la Swiss Stem Cell Foundation (SSCF) dedicata alla ricerca applicata e alla formazione nel campo delle cellule staminali umane. Nel 2011 SSCF riceve una donazione per la costruzione di un Istituto di ricerca. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo dal titolo L’ultimo Dio su Amazon Kindle. Oggi è Presidente della Swiss Stem Cell Foundation e ne dirige la ricerca applicata.
Pagine 84 prezzo 12,00 euro.
Edoardo Giusti e Laura Rapanà, Supervisione multivariata. Guida pratica per professioni della relazione d’aiuto in formazione.
Questo libro rappresenta uno strumento utile per garantire una buona pratica a tutela del paziente. Sono proposte strategie operative per favorire interventi personalizzati all’interno di una relazione volta alla competenza lungo tutta la carriera lavorativa, per un migliore agire professionale.
Edoardo Giusti, Presidente dell’A.S.P.I.C. – Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità, con sedi dislocate a livello nazionale. È direttore della Scuola di specializzazione in Psicoterapia
Pluralistica Integrata con autorizzazione ministeriale e professore a contratto presso la Scuola di specializ-zazione in Psicologia clinica dell’Università degli Studi di Padova. Svolge attività clinica e di supervisione didattica per psicoterapeuti. È Presidente onorario dell’ASPIC ARSA Ricerca Scientifica Applicata. Autore di oltre 110 volumi.
Laura Rapanà, Psicologa clinica, psicoterapeuta, supervisore associato ASPIC. Presidente dell’Associazione CentroAip – Ascolto per l’Integrazione Psicologica.
Pagine 124, prezzo 18,00 euro.
Pasquale Critone Il tesoro sacrilego
Fra’ Matteo, custode dei segreti della fusione e della lavorazione dei metalli preziosi e delle macchine del tempo, dona al Cicogna ogni sapere. Come in un presagio, però, si compiranno le sue parole “si può arrivare a confondere il sorgere del sole col tramonto” , quale espressione di profonda disperazione. La cupidigia e la volontà di elevarsi socialmente spingono il Cicogna ed il suo complice a compiere un furto che si ripercuoterà sulla loro vita futura e sulla loro progenie. Colpi di scena, un mistero da svelare e suggestive storie d’amore fanno di questo romanzo, originale e ben scritto, quasi una saga familiare; un intreccio di vicende ricco di suspense lungo più di mezzo secolo –. Una vera “Comédie humaine“. Eros e Thanatos, Amore e Morte suscitano nel lettore un’incessante altalena emotiva sospinta, sullo sfondo, da “La Musica”.
Pasquale Critone, Professore di Filosofia e Storia nel Liceo scientifico, poi Dirigente scolastico, dal 2000 al 2010 è Supervisore nella Scuola di Specializzazione per gli Insegnanti di Scuola Secondaria e Docente a contratto di Pedagogia Generale, presso l’Università degli Studi della Basilicata. Ha dedicato e dedica tutte le sue energie alla formazione dei giovani ed in particolar modo degli Insegnanti, nella lotta per promuovere l’Intelligenza emotiva e diffondere la Lucidità di pensiero. Egli ritiene che nell’epoca contemporanea, dei cosiddetti social, entrambe siano l’unica arma efficace per salvare l’umanità dalla perniciosa semplificazione manichea della visione del mondo diviso nettamente fra bene e male. Questa visione assai semplicistica porta alla guerra quotidiana di tutti contro tutti, alla conseguente superficialità nell’analisi della realtà, e al rischio sempre più presente del facile abbandono dei complessi valori fondanti una società inclusiva e democratica. Narratore per talento naturale, nel 2002 è vincitore a Torino, per la sezione Narrativa, del Premio Letterario Nazionale di Poesia e Narrativa “Carlo Levi”, con Da nord a sud. Nel settembre 2011 pubblica Racconti di un visionario, con grande successo di pubblico e di critica. A seguito del successo dei Racconti, l’Autore, sostenuto e spinto dai numerosi estimatori dei suoi scritti, si dedica con
alla stesura del romanzo Il tesoro sacrilego.
Pagine 288 prezzo 16,00 euro.
Clara Hill Psicoterapia del senso della vita . Una guida per le professioni d’aiuto
«Ad ogni età si hanno varie aspirazioni cercando di conseguire obiettivi a breve, medio e lungo termine. Si effettuano bilanci valutando i successi e gli insuccessi… L’autrice ha effettuato numerose ricerche, importanti e utili, per i professionisti della relazione d’aiuto affinché supportino i loro pazienti nello sviluppare il meglio delle loro risorse in vista di creare una propria missione vocazionale realistica».
Clara E. Hill Phd, ha iniziato nel 1974 la sua carriera in Psicologia, attualmente è professore presso la University of Maryland. È stata Presidente della SPR Society Psychotherapy Research dove le è stato riconosciuto il merito per i risultati conseguiti nella ricerca dei processi e degli esiti in counseling e in psicoterapia.
Pagine 260, prezzo 24,00 euro.