
I ricercatori, complessivamente, hanno analizzato i dati di oltre un milione di insetti e altri artropodi appartenenti a più di 2.700 specie, scoprendo che le popolazioni sono in netto declino, anche nelle aree protette, precedentemente ritenute le ultime oasi per la biodiversità. “Il nostro studio conferma che il declino degli insetti è reale – ha affermato Sebastian Seibold, il principale autore dello studio – e potrebbe essere ancora più diffuso di quanto si pensasse in precedenza considerando, ad esempio, che anche le foreste stanno subendo un declino nelle popolazioni di insetti”.
Bosco di pini in Germania
Lo studio ha esaminato 290 siti in tre regioni della Germania tra il 2008 e il 2017 © Alexander Koerner/Getty Images
I numeri del declino
Il numero di specie osservate è diminuito di circa un terzo durante il periodo di studio. Anche la loro biomassa totale è diminuita, del 67 per cento nelle praterie, mentre di circa il 40 per cento nelle foreste. “Non ci aspettavamo di osservare un tale declino in un solo decennio – ha commentato Wolfgang Weisser, coautore dello studio -. È spaventoso, ma si adatta allo scenario che sempre più studi stanno delineando”.










Il razzismo è una problema di cui ancora al giorno d’oggi si discute, in quanto sempre di più veniamo a contatto con chi è definito “diverso”. Le nostre città, paesi e nazioni si stanno riempiendo di persone provenienti da tutto il mondo: africani, asiatici, cinesi, ecc., che a volte svolgono i lavori più umili e vengono sfruttati e considerati come essere inferiori. La convivenza a volte diventa un problema, in quanto si hanno diversi modi di pensare, mangiare e pregare. Infatti anche la religione diventa un fattore discriminate nelle società, chi è cristiano non tollera il musulmano e viceversa. Riflettendo su questo problema penso che, per noi ragazzi forse è più semplice far integrare quelli “diversi” da noi, in quanto non guardiamo tanto il colore della pelle o il diverso modo di mangiare e di vivere.

