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Fu una domenica bestiale, quella che trascorsi, appena tu fosti partita. Avevo riso tanto con te quella mattina.Piansi tanto, da sola e ingoiai tra le lacrime, la solitudine di una giornata triste e vuota. Persino il mio corpo aveva iniziato la sua ribellione e tra i crampi, di un fastidioso dolore allo stomaco, dovetti fare i conti quel pomeriggio. Nessuno potrà mai immaginare cosa provavo io in quei momenti: avevo lottato tanto per te, fino a quel momento e ora che finalmente avrei potuto rilassarmi mi sentivo inutile, simile a una ciabatta vecchia e logora. I miei anni mi caddero addosso tutti all’improvviso e guardandomi allo specchio vidi uno sguardo spento, una bocca che invece di sorridere, aveva preso un’amara piega all’ingiu’. Sentii il mio cuore stringersi in una morsa e lo immaginai simile a una noce quando viene schiacciata dall’oggetto appropriato. All’improvviso vidi i tuoi messaggi sul telefonino e il mio cuore ebbe un tuffo, felice si mosse e con un balzo fece volare via la depressione che si era impossessata della mia persona. I tuoi sentimenti per quell’esperienza nuova non erano incoraggianti, erano contrastanti: il timore della novità e nello stesso tempo la curiosità di assaporare quello che sarebbe arrivato poi, trasparivano dalle tue parole. Non sapevo cosa pensare e intanto mi arrovellavo….dove trovare le parole giuste per aiutarti, per incoraggiarti? Ancora una volta, questa mamma non ancora diventata una donna matura, risolse il problema incoraggiando e prendendo spunto da similari esperienze passate. Come mi sentivo piccola e sciocca…la mia mente ragionava, ma il mio cuore contavano i minuti che mi separavano dalla telefonata che ti avrei fatto la sera.. finalmente avrei sentito la tua voce…in quel momento pensai: una ragazzina che occupava uno spazio enorme nella casa, con i suoi problemi, le sue telefonate interminabili, le sue uscite con gli amici, i suoi buoni propositi, le azioni operose che la vedevano protagonista di una società senza valori e che tu invece, ricreavi, le tue gentilezze, la tua dolcezza, la tua fragilità….non ti cambierei con nessuna altra al mondo…i tuoi insuccessi, le tue discussioni, la tua tristezza son pesi leggeri da portare. Anch’essi sono ostacoli a farti superare l’idea di un mondo dove le persone sorridono e sono pronte a tenderti una mano. Ora rimpiango le nostre discussioni, che come sul palcoscenico, vedevano impegnati attori, nel teatro della cucina che con gesti nervosi e parole alterate cercavano di convincere la controparte del proprio punto di vista. La mia debolezza…cosi tanto mi accomuna agli animali, alla natura. Parlo con i gatti, converso con le piante, per me i due mondi: animale e vegetale non hanno segreti. Questa mia sensibilità che può far scorrere nelle mie vene sangue, ma allo stesso tempo potrebbe veder fluire linfa o farmi camminare a quattro zampe, anziché in posizione eretta, mi permette coi pensieri anziché con le parole, con l’intuito anziché con il discorso diretto, di capire quando soffri o quando sei felice, quando c’è un pensiero che ti tormenta o se ci sarà un dispiacere in agguato. Con la fantasia riesco a immaginare cosa le tue lacrime disegnano sul cuscino bagnato, ti abbraccio forte….ma non potrò mai darti la certezza, che sempre sul tuo futuro splendera’ il sole.
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Barley Grass is one of the most nutrient rich foods in nature and has been used since ancient times for medicinal and healing purposes. Barley grass JUICE powder (not to be confused with barley grass powder) is one of the best ways to consume this food as it concentrates the nutritional properties and is the easiest way for the body to digest, assimilate, and utilize its nutrients.
Barley Grass Juice Powder is rich in vitamins A, C, B and minerals iron, calcium, potassium, magnesium, and phosphorus. It is also very high in absorbable protein and contains 20 amino acids, including 8 of the essential amino acids that body can’t produce itself. Barley Grass Juice Powder contains the enzymes fatty acid oxidase, cytochrome oxidase, peroxidase, catalase and transhydrogenase which help the decomposition of fats in the body proceed smoothly, helping to balance body weight.
It is also especially high in chlorophyll, which helps to inhibit the growth of disease bacteria, along with balancing the PH of the body to promote excellent health and immunity. Barley Grass Juice powder has been shown to strengthen the immune system, alkalinize the body, increase energy, aid digestion, relieve constipation, and improve health of skin, hair and nails. It has also been credited as helpful for healing arthritis, migraine headaches, asthma, fatigue, gastrointestinal and skin issues, cancer, and diabetes.
Barley Grass Juice Powder is also excellent for assisting circulation of the lymph system by nourishing and oxygenating the vascular system and healing and soothing mucous membranes. Barley Grass Juice Powder comes from the tender young grass grown from barley seed, harvested when it’s at the peak of its chlorophyll, protein and vitamin concentration, before the grass produces any grain.
Therefore, Barley Grass Juice Powder is Gluten-Free and is fine for anyone with celiac disease or gluten intolerance. Barley Grass Juice Powder can be mixed in water, juice, or added to a smoothie.
SOURCE: Medical Medium
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questo sono io, mi presento: Mi chiamo Fabio Cancilleri, Nato nel 1964, in Sicilia, Enna, una piccola cittadina montana nella sicilia centrale, avevo circa 3 anni quando i miei genitori per esigenza di lavoro ci siamo trasferiti al nord Italia, Piacenza, la mia città adottiva, ho vissuto lì per quasi poco più di 40 anni.Dopo una malattia cardiaca che mi ha colpito duramente e ho smesso di lavorare sono ritornato nella mia città d’origine, Enna. Ormai sono quasi 11 anni vivo in Sicilia, ho 55 anni e penso che ormai la mia tomba sia in questa città, anche se sinceramente la voglia di ritornare a Piacenza e tanta. Sto invecchiando e ogni giorno con la mia malattia e una sfida, per cui la voglia di viaggiare e ricominciare da capo sia soltanto un lontano ricordo.


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Il nostro futuro e il passato, Il nostro futuro sarà la sparizione di alimenti a base di esseri viventi, Mangeremo soltanto vegetariano o vegano come giusto che sia, il passato deve essere eliminato, mai più esseri viventi macellati per la nostra alimentazione, mai più spargimento di sangue per il nostro piacere di assaporare il gusto di una vita tolta per il nostro palato, il nostro futuro deve essere il rispetto delle vita altrui, dimenticare il sapore del sangue, dimenticare le morti di tanti esseri viventi… 
Non credete che si possa vivere benissimo rinunciando per sempre alla carne? -

In Imperial China, many centuries before Christ, the peony was madly loved by the Emperor who considered it a symbol of nobility and refinement and paid a fortune to anyone who presented him with a new variety. Even today in China peony is considered the “queen of flowers”. In Europe, on the other hand, the notoriety of this beautiful flower dates back to Greek mythology which, according to Theophrastus, attributed its name to the doctor Peone who – using the roots of the plant – cured Pluto from a bad wound inflicted on him by Hercules.
So prepare your anti-cough decoction
For its calming effect, the peony is indicated in cases of whooping cough (once it was inserted in syrups): when we are suffering from those coughs, especially nocturnal, which leave us exhausted, we can prepare a peony herbal tea that will disinfect the mucous membranes and will relax the irritated walls of the throat. To make the decoction, use the dried flowers you find in herbal medicine: put a spoon in a small pan of cold water, light the fire and wait for boiling. At that point lower the heat and let it boil for about ten minutes. At this point turn off and let stand until the decoction becomes warm, strain and drink a cup in the morning and especially one in the evening, before going to bed. And finally, you will calm the cough and you will be able to rest during the whole night.
In addition to coughing, it relieves painful colitis and menstruation
The therapeutic virtues of the peony were also known by the ancient Romans where, over the centuries, the peony took on an almost magical value, up to being used even to drive away … evil spirits! In particular, Galen, a famous doctor who lived in Rome in the second century after Christ, attributed extraordinary anti-epileptic virtues to her, using her roots as an amulet to be hung around her neck. Beyond these outdated beliefs, in fact the “rhizomes” of peony (or its roots) contain the peonin, which acts on the smooth muscles and is an antispasmodic principle, the same that acts against cough. For this reason, peony preparations – for example the decoction that described a few lines above – can be used in cases of colitis or painful menstrual syndromes. It is necessary to drink three cups a day after meals, until the symptom is remitted.
Peony oil, real elixir for dehydrated skin
In addition, an oil with a velvety texture is also squeezed from the peony seeds, which can be applied to cleansed skin to delay the appearance of signs of aging and to compensate for the loss of hydration. It should be used every night.
SOURCE: Riza
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Quanto di quello che sappiamo è realtà e quanto è finzione?
Avvistato per la prima volta più di mille anni fa, il mostro di Loch Ness ha attraversato la storia per arrivare fino ai giorni nostri: ma quanto di quello che sappiamo su di lui è realtà e quanto è finzione?
Noi esseri umani siamo da sempre affascinati dai misteri. Da un lato leggende e miti ci disturbano a tal punto da spingerci a trovare una spiegazione scientifica, a risolvere con la razionalità ogni componente irrazionale. Dall’altro l’eccesso di conoscenza sembra limitarci, tarpare le nostre ali, confinare la nostra componente creativa e fantasiosa. Ed è in questi frangenti che cerchiamo l’inspiegabile, alimentiamo miti e leggende, li trasformiamo in qualcosa a cui possiamo e vogliamo credere. Da un lato la razionale certezza sull’impossibilità che nei nostri oceani esista ancora un pesce preistorico come il Megalodonte, dall’altra il romantico dubbio che nella più caratteristica Scozia, tra le gelide profondità di un suggestivo lago, possa sopravvivere un vero e proprio dinosauro.
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Ora, nella mia mente affiora il ricordo di Ersilia. Ella Aveva una lunga treccia bianca, che sempre si faceva pettinare da una ragazzina che veniva ad aiutarla nei lavori di casa. La ragazzina aveva uno sguardo furbo e la sua bocca spesso si apriva in un sorriso. Era l’ultima di una famiglia composta da quattro fratelli e una sorella. Abitavano in un paesino del meridione: San Marcellino dove le strade erano lastricate da massi grandi e dove al mattino, gli adulti andavano con il trattore, a lavorare nei campi e le bambine rimanevano a casa per tenerla in ordine. Quello che io notavo quando mio padre ci portava in quel luogo era un’aria di falso pudore, per segreti che volevano la donna pura e l’uomo dominatore. Infatti, quelle ragazzine
represse da una mentalità dove tutto era peccato, appena nessuno le vedeva mostravano atteggiamenti e ammiccamenti che nulla avevano di innocente. Io e mia sorella arrivavamo dai nostri parenti vestite con minigonne e mostrando atteggiamenti liberi ma innocenti, come andare da sole a fare una passeggiata. Ersilia ci guardava con affetto ma anche con un senso di protezione, perché capiva che potevamo essere facili prede. Quindi con estrema decisione chiudeva le porte e le finestre di casa e ci obbligava a rimanere in cucina senza potere guardare fuori dalla finestra. Il divertimento di mia sorella era quello di litigare con una vicina di mia zia. Lei era una ragazzina invidiosa e prepotente che voleva obbligarla a giocare o a parlare secondo i suoi dogmi. Al colmo della rabbia, un giorno, mia sorella dalle parole passò ai fatti e litigando con lei, le capito tra le mani una cipolla e gliela tiro con tutta la forza che aveva e la colpi in pieno petto. Mia zia aveva un cuore d’oro e per farci cosa gradita ogni mattina metteva sul terrazzo una tinozza, la riempiva d’acqua la faceva scaldare al sole e verso mezzogiorno io e patrizia stavamo ore a fare il bagno, in libertà, in questo recipiente. Intorno a noi non c’erano ne’case ne’ persone…ma solo alberi e fichi d’india.
Il pomeriggio con la compagnia di qualche adulto iniziava la processione verso il bar e verso i parenti. I clienti del bar erano unicamente uomini che in cerchio, stavano seduti all’esterno e al nostro passaggio ci lanciavano occhiate languide di quelle che ti”spogliano con gli occhi”. Finamente arrivavamo a casa dei nostri parenti. I nostri lavori umili ci facevano sentire a disagio e ci relegavano in un ruolo d’inferiorita’ alla scoperta che zii e cugini sono tutti notai e avvocati e hanno mogli che non sono donne ma sante. L’unica pecora nera era Maria: una zia che abitava a Napoli. Una bella donna che voleva vivere la vita in allegria e cercava di stare a galla con espendienti alle volte, poco ortodossi,in una società dove la volevano stupida e repressa. Lei era una donna passionale che si sposo’per amore. Ma il marito ben presto svelo’ la sua vera natura. Nene’ era un uomo geloso e possessivo che continuamente le faceva scenate per una telefonata in più o una camicetta scollata. Le chiacchere su di lei si perdevano nella notte dei tempi, più che altro per invidia. Alla sera ci si riuniva tutti nel cortile immenso che circondava la casa di Ersilia. Si chiaccherava e si rideva e quando ci veniva sete mia zia ci chiedeva il favore di andare a prendere qualche bibita fresca in una grotta che era il suo frigo. Noi ci entravamo un po’ timorose, perche questo voleva dire immettersi in un tunnel lungo e scuro. Ma a ripensarci ora era un mondo magico e incantato dove il tempo si era fermato e che non tornerà mai più..
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Ingredienti
320 g di orzo perlato
250 g di pomodorini
70 g di rucola
60 g di noci
100 g di albicocche secche
1 zucchina
Qualche foglia di basilico
Sale e pepePreparazione clicca qui
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di Ramana Baba Prabhu
C’è poco da fare cari miei, ormai; le verità insabbiare per secoli e secoli dalla chiesa di Roma con vari metodi il più delle volte infidi, e crudeli vendicano di essere ascoltate ; stanno bussando con forza alle coscienze delle persone che hanno voglia di capire , intendere e sapere e difronte al dirompere di queste verità scottanti che in molti casi spazzano via taluni fondamenta del cristianesimo , ci dispiace cara chiesa di Roma nulla puoi fare per impedire che queste verità , parlino e dicano ciò che il cristianesimo come siamo soliti conoscerlo ama reprimere per sua comodità una di queste scomode verità è il vegetarianesimo che il cristianesimo delle origini sosteneva , praticava, e professava, ma andiamo con ordine , cominciamo dal biblico comandamento non uccidere su cui le confessioni cristiane c’hanno maneggiato a tal punto , da restringere il campo d’applicazione dello stesso , alla sola vita umana , riferisce infatti lo tirtzach di Triveneto alcalay un importante lessicografo israeliano che:” il comandamento non uccidere non fa differenza tra vita umana e vita animale,” nelle pergamene del mar morto in uno specifico insegnamento di Gesù prescriveva cosi:”maledetto colui che con l’astuzia ferisce e distrugge le creature di Dio , maledetti i cacciatori , perché saranno cacciati , e per mano degli uomini indegni riceveranno la stessa misericordia che hanno mostrato alle loro prede innocenti, la stessa! In una lettera di Giacomo leggiamo cosi :
“Poi che colui che ha detto non commettere adulterio ha detto anche non uccidere “, secondo le usuali tradizioni bibliche , i cristiani sono soliti opporre ai vegetariani che Gesù in molti passi chiede della carne ma è proprio cosi? Uno studio del Greco pare sconfessarli perché; 19 volte si traducono più correttamente con cibo (broma)usato 4 volte con (broimo) usato una volta ; brosis (cibo o atto del mangiare) usato 4 prosphagion (qualsiasi cosa da mangiare) usato una volta con trophe (nutrimento)usato sei volte con phago nutrimento, cosi per esempio” avete della carne su traduce con ” avete qualcosa da mangiare”, oppure andarono a comprare della carne “, si traduce con andare a comprare del cibo Il miracolo dei pani e dei pesci Un manoscritto del I ° secolo traducendo il vangelo riferisce :” È Gesù pose il pane e la frutta dinanzi a sé e anche l’acqua , e loro mangiarono e bevvero , e furono sazi , la parola pesce pare infatti essere una parola in codice usata dalla chiesa di allora per mascherare la propria identità , oppure si poteva parlare di polpette di pianta del pesce che altro non era che un’alga molto in voga allora e ancora oggi in Giappone, anche sull’ultima cena c’è da discutere, infatti , lo storico inglese Geoffrey Ruudd l’ultima cena ebbe luogo di giovedì e non di venerdì su stessa ammissione dell’allora Papa Ratzinger l’ultima cena ebbe luogo con rito esseno, ed è indicativo ravvisare che dell’agnello come carne o animale non è neppure menzionato nei versetti conosciuti , l’ultima cena infatti fu un banchetto di addio e non una cena di Pasqua , Eusebio nella sua storia Ecclesiastica afferma:” Giacomo fratello di Gesù era vegetariano come lo erano tutti gli apostoli”, San Girolamo nel suo adversus Jovinanum I,30 dice il perché un cristiano deve essere vegetariano difatti è cosi detto:” Fino al diluvio non si conosceva il piacere dei pasti a base di carne ma dopo questo evento ci è stata riempita la bocca di fibre e secrezioni maleodoranti della carne degli animali [ ] Gesù che venne quando fu compiuto il tempo , ha collegato la fine con il principio per tanto ora non ci è più consentito di mangiare carne”, San Pietro in una omelia Clementina dice:”mangiare carne è innaturale quanto la pagana adorazione degli dei , io vivo di pane e olive ai quali aggiungo solo di rado qualche verdura”, Gli animali sono nostri fratelli minori; questo è magnificamente espresso a chiare lettere nel vangelo della pace dove è scritto :” Gli animali sono vostri fratelli hanno il vostro stesso soffio vitale nellEterno “, in un’altro versetto di detto vangelo si legge anche:” chi mangia la carne mangia il corpo stesso della morte”, Il concetto di animali come nostri fratelli è ribadito da grandi teologi quali il Venceslao Pieraisi Eugen Drewermann, Luigi Lorenzetti, e Mario canciani, la chiesa usa questa frase per sconfessare il vegetarianesimo:” Ascoltate ed intendere non è quello che entra nella bocca che rende impuro l’uomo ma quello che ne esce”, qui la chiesa ha ancora una volta mistificato le carte infatti il periodo completo e corretto è il seguente :” non capite che tutto ciò che entra nella bocca passa nel ventre e va a finire nella fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore , questo rende impuro l’uomo dal cuore infatti, provengono i propositi malvagi quali omicidi, adulterio, furti, prostituzioni, queste sono le cose che rendono impuro l’uomo ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l’uomo”, Gli apostoli erano vegetariani , lo riferiscono diverse fonti astutamente occultare dalla chiesa basti citare Matteo, Giovanni, Giacobbe , Paolo,
Matteo:” Matteo viveva di semi , frutti degli alberi e verdura senza carne”,
Clemente Alessandrino, pedagogo II , 1_16
Givanni:” Givanni non ha mai assaggiato carne”
Eusebio storia della chiesa II, 2_3,
Paolo