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Buongiorno amici, non ho nulla d’importante da dire, era soltanto un modo come un’altro per augurarvi il buongiorno.
Tante volte basta un semplice buongiorno con un sorriso per iniziare bene una giornata iniziata male.
Non costa nulla regalare un sorriso con il cuore, anche se non conoscete le persone che vi sono vicine, fate un sorriso e dite ” buongiorno” ma ditelo con un sorriso, fate in modo che quella persona senta il calore gentile del vostro modo di agire, non fatelo sentire un nemico, ma ben si, un grande amico, l’amore che si porta nel cuore va regalato a chiunque ti passi vicino, ognuno di noi porta il suo calvario, noi non possiamo di certo saperlo quello che sta passando in quel momento, allora regala un sorriso e un gesto di amore e di pace, basta un semplice ciao…
Amiamoci, non portate odio per il tuo prossimo e così vale anche per i nostri amati pelosetti.
Sappi che anche il più microbo di questa terra e sempre un essere vivente e perciò va rispettato, vi lascio il mio saluto e vi voglio bene.
La definizione di maestro che amo di più è quella di un mio maestro che si chiama Ajahn Minindo.
È un monaco della tradizione buddista Theravada e lui dice “il maestro è colui che ti fa scoprire che non hai nessun bisogno di un maestro e che il maestro sei tu”.
È un lungo percorso arrivare ad essere maestri di se stessi… è quando inizi a capire che cambiare vuol dire diventare profondamente te stessa, adottare tutte le tue parti, anche le più scomode, dare il permesso di soggiorno a tutti gli io che sei e allora diventi maestro di te.
I più grandi maestri, per me, vengono non dal regno umano.
Sono stati tanti, tanti animali, molti alberi, la luna, la notte ed alcuni esseri umani, che però adesso cerco di misurare nel loro limite. Penso che un grande dono che si può fare ad un maestro o una maestra è accoglierli nella limitatezza del loro sapere e non pretendere qualcosa di più. Scoprire anche che ci sono momenti in cui è molto importante dire addio ad un maestro o una maestra e continuare da soli… vacillando.
MAESTRI
di Chandra Livia Candiani
(poetessa italiana)
da: blogcraniosacrale.it
Secondo un recente studio, la forza gravitazionale è circa nove volte più elevata del normale la domenica sul tuo divano.
(landeyves, Twitter)
Si rincorrevano con i coltelli davanti ai miei occhi!
Cosa prova un bambino mentre i genitori litigano e si picchiano? Uno scioccante esperimento di Save the Children prova a far vivere queste terribili sensazioni.
leggi cliccando qui
http://www.lulu.com/shop/renzo-samaritani/il-libro-della-luce/paperback/product-21792543.html
https://www.amazon.it/Libro-della-Luce-Renzo-Samaritani-ebook/dp/B00D08YIV6
Molto tempo fa due persone molto speciali, Renzo Ananda e Massimo Meghashyam, furono i padrini del mio nuovo nome Bodhitaru, che è l albero (un ficus religiosa) che accolse tra i suoi rami la meditazione del Buddha. Quale nome è così bello? Essere un tramite terrestre, anche se inconsapevole, verso chi ha elaborato che questo piano di sofferenza umana non è fine a se stessa, ma c’è un modo diverso di interpretarlo e viverlo, esistenza dopo esistenza, prima di giungere al nirvana. Ognuno di noi sa il carico di gioia e sofferenza che ha o ha dovuto sopportare, conosce come dice il buon Renzo le salite a cui implacabilmente esistono le discese, più o meno brusche in base al proprio karma. È un argomento immenso di cui non ho adeguata conoscenza ma che come un bambino curioso intuisco a tratti e ne percepisco la via. Cosi come Renzo è il sapiente dalle scarpe rotte, io sono invece l’ignorante (colui che non sa) che ha sempre vissuto a Cuneo e si meraviglia di tutto e tutti ancora e ancora (battuta famosa di Totò per definire una persona che è vissuta nella placida provincia e non conosce quasi nulla della vita). Ovviamente la città può cambiare a quella di provincia che si vuole.
Un abbraccio a chi sa volersi bene.
Mauro Bodhitaru
Un soffio di vento,
Senza tempo, la memoria ricorda i tuoi anni più belli. Ti dimentichi le sofferenze, le delusioni, i torti subiti, le amarezze, le timidezze. Un soffio di vento ti riporta indietro
Pensi a lui, ti sembrava pieno di difetti,ora, nel ricordo, ti sembra perfetto. Lo rivorresti indietro, tendi le braccia in un abbraccio sgualcito, il tuo sorriso è forzato e il tuo viso vorresti comporre in una maschera per disegnare un sorriso, una fronte senza rughe ne’ pensieri, un occhio vivace con le sue pupille, brilla. Il tuo cuore e’ scavato dalle emozioni forti di quegli ultimi minuti che sotto i tuoi occhi te l’hanno portato via. La tua voce era forte, ma il tuo corpo ogni giorno si faceva più debole. I miei occhi vedevano ma la mia mente non voleva credere. La vita e gli anni passano e la trottola gira senza che io mi sappia rassegnare al passare del tempo e alle sue inevitabili conseguenze. Non mi sento abbastanza forte per sopportare perdite di vite, a me, troppo care. Il mio pensiero vola a quando non ci sarai più, la tua casa mi sembrerà troppo vuota, anche se ora inciampo a ogni passo negli oggetti trascinati da te nella monotonia di giorni che passano e trascinano a valle detriti della tua vita. La trottola dell’esistenza fa’ girare i miei pensieri, vanno a ritroso e fantastico per creare una macchina del tempo che mi riporti indietro, in qualsiasi momento. Vorrei, vorrei, vorrei….desideri inespressi e irraggiungibili che feriscono quando vengono derisi. Vorrei, vorrei, vorrei…tutta la vita vorresti ciò che non puoi avere, quando sei felice ti sembra di essere triste e quando sei veramente triste capisci, quanto, allora, potevi essere felice. Vorrei, vorrei, vorrei…chi ora non c’è più, quanto l’hai amato e non glielo hai mai dimostrato. Spesso l’hai criticato e ora, amareggiata dai rimorsi ti accorgi che il tempo della tua pietà è finita e passata la nostalgia tornerà l’allegria e i tuoi giorni trascorreranno di nuovo uguali, ti struggerai per quel che non hai e non ti accontenterai di quel poco che hai, che chi non l’aveva, lo apprezzava e tu che ne hai troppo lo sprechi. Inizio e fine, principio e conclusione sono capitoli e tutti portano un numero, finché non arriva il.tuo….
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