
Tra solitudine, scetticismi e repulsioni, l’1% della popolazione mondiale vive l’assenza permanente di attrazione sessuale.
Ciao, sono una donna di 35 anni separata con due figli e ho scoperto grazie a questo sito di non avere problemi ormonali, sessuali, di relazione. Semplicemente, credo di essere asessuale e di esserlo da sempre”.
“Ho 40 anni, sono di Roma, ed è un sollievo per me sapere che ci sono altre persone che condividono il mio stesso stato. Mi sentivo un’aliena per il fatto di non provare interesse per il sesso”.
“Ciao a tutti, ho 35 anni e sono di Bari. Sono asessuale, o almeno ora so di esserlo dopo avervi scoperto, dopo aver capito di non essere l’unico al mondo che non prova interesse per il sesso”.
Negli ultimi vent’anni, a una serie di persone sparpagliate nel mondo è capitato di vivere la stessa esperienza. Prima di intercettare una definizione, un articolo, l’indirizzo di un forum, ognuna di queste persone pensava di essere sola nell’universo, un’eccezione della natura, il risultato di un incidente psichico o fisiologico. Sembra invece che le “eccezioni” siano circa 70 milioni, cioè l’1% della popolazione, e che esistano da almeno trecentomila anni, cioè da quando esiste Homo Sapiens. Non avendo diritti civili da reclamare, gli asessuali chiedono di essere “riconosciuti”, cioè identificati con quell’espressione timida, apollinea e in parte ancora misconosciuta della natura umana che da neppure vent’anni prende il nome di asessualità.
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