Audible, la più grande piattaforma di audiolibri e podcast

Con un catalogo di 20mila titoli, l’azienda si è imposta come il maggiore distributore e produttore. Le prossime uscite permetteranno di ascoltare nuove avventure dalla saga di The X-Files e le letture di “Nove principi di Ambra” e “Dune”

Il futuro dell’intrattenimento è nell’audio, e non parliamo di musica ma di contenuti narrativi attraverso audiolibri e podcastLibrifilmserie tv da ascoltare con lo smartphone tramite una app, accedendo a un catalogo che diventa più ampio nel tempo. In Italia, questo segmento dell’intrattenimento è occupato da Audible tra gli ospiti al Wired Next Fest di Firenze da poco conclusosi. Nel tempo, Audible si è imposto come il più grande produttore e distributore al mondo di audiolibri, serie audio e e podcast, e quando diciamo produttore, intendiamo anche contenuti originali.

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Il suo catalogo conta 20mila titoli per un totale di 140mila ore di ascolto a cui gli utenti italiani possono attingere con un abbonamento analogo a quello delle grandi piattaforme di streaming, ovvero al prezzo di 9,99 euro mensili per una “offerta all you can listen”, i primi 30 giorni gratuiti.
L’iscrizione avviene scaricando la app oppure collegandosi al sito di Audible e creando il proprio account o utilizzando quello di Amazon già esistente. I contenuti sono scaricabili su smartphone, pc o tablet, e quindi fruibili, oltre che in streaming, anche offline dando l’occasione di essere ascoltati in ogni circostanza, mentre si è in auto, in metropolitana, si corre eccetera.

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Una delle conseguenze più paradossali dell’era digitale è la moltiplicazione delle occasioni di lettura. Il tempo è rimasto lo stesso, eppure le possibilità di leggere sono raddoppiate: libri cartacei, ebook, schermi degli smartphone e, infine, gli audiolibri. Numeri e tendenze alla mano, potrebbe essere arrivato anche in Italia il momento di questi ultimi… – Su ilLibraio.it l’analisi di Ilenia Zodiaco

Lo sappiamo. Il trasporto dell’informazione ha subito un cambio di paradigma, destabilizzante per tutti gli attori in gioco, compreso il mondo del libro. Sappiamo che la lettura nell’era della convergenza si trova davanti a tante sfide: si deve contendere l’attenzione con altri media e fonti d’intrattenimento, tuttavia non si è verificata quell’apocalisse che tutti si aspettavano, anzi, una delle conseguenze più paradossali dell’era digitale è appunto la moltiplicazione delle occasioni di lettura. Il tempo è rimasto lo stesso eppure le possibilità di leggere sono raddoppiate: libri cartacei, ebook, schermi degli smartphone e infine gli audiolibri.

Un formato che in realtà esiste da decenni e il suo utilizzo è sempre stato associato alla mobilità (oltre all’importante uso che ne fanno le persone con disabilità visiva); a lungo gli audiolibri sono stati associati al viaggio in macchina. Oggi le cose sono cambiate. Prima di tutto perché gli audiolibri non sono più così marginali sul mercato, soprattutto negli Stati Uniti nel 2017 la percentuale di ascoltatori è salita al 18% (rispetto al 14% dell’anno precedente) e la crescita nelle vendite è crescita del 30%. Nel panorama dei contenuti editoriali digitali oggi gli audiolibri rappresentano una fetta appetitosa del mercato(…)

Qual è, invece, la situazione in Italia? Al momento non assistiamo allo stesso boom, com’è immaginabile, anche perché storicamente non siamo un paese di lettori forti. Va poi considerata la poca ampiezza del catalogo, e a questo proposito ricordiamo che produrre audiolibri ha dei costi di realizzazione non indifferenti da aggiungere alla produzione del libro stampato. Venendo ai numeri, da noi gli audiolibri rappresentano un 10%-11% del mercato digitale, e si stima un valore di mercato di circa 7-8 milioni di euro.

Tuttavia, con l’arrivo della fruizione streaming – pensiamo ad Audible – e la crescita dei podcast (quello di Ad Alta Voce, specializzato proprio in audio lettura, ad esempio vanta picchi da 500 mila download), provano che la domanda c’è. E anche gli editori italiani, grandi e piccoli, stanno guardando con maggiore interesse a questa opportunità.

Inoltre gli audiolibri sembrano essere molto popolari tra i giovaniil 48% degli ascoltatori abituali è sotto i 35 anni. Questo rende il mercato particolarmente appetibile, perché permette di fare grossi investimenti sul futuro non solo a breve termine.

Un altro dato interessante è che sono cambiate le modalità di fruizione: un ascoltatore su due usa il proprio smartphone ma, al contrario dell’opinione comune, il 57% ascolta gli audiolibri in casa, magari mentre fa le pulizie o cucina o fa esercizio (solo il 32% in macchina).