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« Se ci si ferma alle apparenze ponendosi da un punto di vista geocentrico, si osserva che il sole sorge, tramonta e gira intorno alla terra. Così, tutti coloro che sono abituati a osservare, a ragionare e a trarre conclusioni basandosi sulle apparenze, si sbagliano. La loro scienza e la loro filosofia sono erronee, perché fondate sull’illusione che il sole giri intorno alla terra, simbolicamente parlando. Chi invece riesce ad abbandonare il punto di vista geocentrico a favore del punto di vista eliocentrico, chi sa collocarsi sul sole per guardare ogni cosa da quel centro che è il sole, ebbene, vede la verità.
Voi direte: «Ma lo sappiamo tutti che è la terra a girare intorno al sole!». Sì, lo sapete teoricamente, ma in pratica vi comportate come se fosse il sole a girare intorno alla terra. Perciò vi ripeto: «Lavorate ogni giorno per trovare il sole in voi – ossia la parte divina di voi stessi – e vivete lì, guardate e agite da lì, e sarete nella verità». »Omraam Mikhaël Aïvanhov
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« È preferibile dare sempre una finalità al lavoro spirituale. Allora dite a voi stessi: «Io medito e prego per realizzare questo o quell’obiettivo». Sì, specificate chiaramente la motivazione, affinché le forze da voi proiettate non si disperdano andando in tutte le direzioni, ma siano orientate verso un punto preciso. Così, a poco a poco, diventerete padroni del vostro pensiero.
È difficilissimo domare e sottomettere il pensiero, che è come un cavallo selvaggio. In molti libri di induismo si legge di yogi che si lamentano dicendo: «Oh, Indra, com’è difficile sottomettere il pensiero! È come cercare di costruire una corda con la sabbia o legare il vento». Tuttavia, esercitandosi ogni giorno e dandogli un obiettivo, si finisce per rendere il pensiero docile e soprattutto efficace. »Omraam Mikhaël Aïvanhov
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« Si innalzano statue agli uomini e alle donne che vengono considerati dei benefattori. Per aver salvato la patria o scoperto dei vaccini, o perché sono stati grandi poeti, grandi filosofi ecc., li si mette su un piedistallo, e a ragione, certo.
Non dico che si debba togliere loro la gloria, e tuttavia trovo che coloro ai quali dovremmo innalzare le statue più belle sono i nostri nemici… Ma sì, sono loro i nostri veri benefattori: grazie a loro, noi siamo obbligati a diventare più vigili, più intelligenti e più pazienti. Pensate che ciò non sia serio? Ebbene, pensate quel che volete, ma cercate comunque di riflettere un po’ su questo concetto: spesso i nostri amici ci lasciano dormire sugli allori, mentre i nostri nemici ci scuotono. Direte: «Ma è spaventoso, ci annienteranno!». No. Se avete un alto ideale e il sincero desiderio di avanzare, riceverete il sapere e la forza per utilizzare tutti gli ostacoli che i vostri nemici mettono sul vostro cammino. Quegli ostacoli saranno come tanti scalini che vi permetteranno di salire sempre più in alto. »Omraam Mikhaël Aïvanhov

