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“Non avere sale in zucca, Andare fuori di zucca, Che zuccone!, zucca pelata, zucca vuota…” La correlazione tra la zucca e la nostra “capoccia” non è un caso: il termine deriva dal tardo latino cucutia – che significava appunto “testa”, diventato poi cocuzza e cozucca: arrivare infine a “zucca” è stato un percorso breve, ovviamente facilitato dalla forma rotondeggiante di molte varietà di questo squisito prodotto dell’orto autunnale.
Certo è che il nostro ortaggio nel linguaggio parlato è davvero bistrattato, e pensare che si rivela invece così prezioso sulle nostre tavole e, come vedremo, anche sulla nostra pelle!Dopo aver letto – e soprattutto sperimentato – la squisita ricetta di Angela Labellarte, sopraffina cuoca nell’Agriturismo della Libera Università di Alcatraz, ci è venuta voglia di conoscere un po’ più da vicino le caratteristiche della zucca, una pianta tipicamente autunnale. E abbiamo scoperto un mondo di informazioni sconosciute ai più… Finora! Perché adesso ve le andiamo a raccontare.
Tutte le declinazione della Zucca, dalle ricette di cucina alle proprietà
Anzitutto esistono due specie di zucca: una è quella cosiddetta comune, ed è quella grande, rotonda, tipo quella di Halloween… Pensate che la Cucurbita maxima può arrivare a misurare anche 80 cm di diametro! La sua sorella è la Cucurbita moschata, o più semplicemente la zucca allungata, che assume invece la caratteristica forma cilindrica o di clava. Ma al di là delle varie forme e grandezze – o del colore più o meno aranciato o verdastro della buccia, o ancora del suo aspetto liscio o rugoso – ciò che importa davvero è il contenuto: ed è a dir poco sorprendente!
Forse non stupisce che la polpa sia un’ottima fonte di betacarotene: il colore aranciato, caratteristico anche di carote, albicocche, peperoni, è senz’altro un importante indicatore della presenza di questo precursore della Vitamina A, con il quale ormai molti di noi hanno familiarizzato; associazione – quella del colore – non del tutto sbagliata purché si tenga presente che il beta-carotene è contenuto anche in molti ortaggi a foglia verde, quali gli spinaci, e nei cereali.
Il beta-carotene, oltre a trasformarsi in vitamina A nell’organismo – si pensi che un bel piatto di vellutata di zucca contiene molta più vitamina A rispetto alla quantità che si consiglia di assumere quotidianamente – ha numerose proprietà, che fanno della zucca un alimento alleato della nostra salute. Vediamo le più importanti.
Le proprietà antiossidanti della zucca
Anzitutto ha proprietà antiossidanti, dunque è in grado di contrastare i “famigerati” radicali liberi, che come è noto hanno importanti effetti nocivi sul nostro organismo e sono considerati una concausa nello sviluppo dei tumori. Una buona sinergia nasce così con l’incontro della vitamina E, anch’essa presente nella zucca, e altrettanto efficace nella sua azione antiossidante.
Sempre al betacarotene dobbiamo un aiuto sia al nostro sistema immunitario, grazie alla sua capacità di aumentare il numero di linfociti nel sangue e dunque la risposta contro attacchi di virus, batteri e tossine, sia alla nostra pelle rendendola meno suscettibile alle scottature solari.
Gli elementi “amici” per la nostra salute presenti nella polpa della zucca non si esauriscono certo in questo importante pigmento vegetale: oltre alle già citata vitamina E, si trovano minerali quali calcio, potassio – che assieme alla parte acquosa favorisce la diuresi e contrasta la ritenzione dei liquidi – sodio, magnesio – che essendo un miorilassante naturale allontana l’insonnia e l’ansia – e fosforo.
Le fibre, assieme alla parte acquosa, sono infine un grande alleato del transito intestinale: se vogliamo un effetto lassativo più importante, invece, è consigliata una tazza di succo di zucca bevuta la mattina a digiuno.
Fin qui la bontà, in tutti i sensi, della zucca “mangiata”.
L’uso della zucca oltre la cucina. La ricchezza della polpa di zucca
Quanti sanno che esiste anche un uso “esterno” della sua polpa? Una maschera o una lozione a base di zucca hanno un effetto ammorbidente e vitaminizzante per la pelle stanca e opaca, o per chi ha problemi di pelle grassa. Polpa e qualche seme sbollentati e ben schiacciati diventano una maschera purificante se vi si aggiunge mezzo cucchiaio di miele con un po’ di latte, oppure una maschera astringente se accompagnati da miele, uovo e succo di mirtillo rosso, o ancora una crema anti age se si associa a un po’ d’olio di jojoba e a un po’ di cannella.
Insomma, se ci danno della zucca vuota non è da andarci fieri ma di fronte all’epiteto “zuccone” potremmo anche avere un’impennata d’orgoglio!
(Foto di copertina: Angela Prati)
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