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Nessun commento su A #Trani È già Natale!!! #christmas #natale2023 #christmastree
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Ingredienti
Per 4 persone: 350 gr di fusilli (o altra pasta corta rigata) – 2 carote (o 4, a seconda della grandezza) – 2 zucchine di media grandezza – scorza grattugiata di 1 limone (biologico) – 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva – sale – gomasio -
Autore: Shyamananda Renzo Samaritani

- Introduzione
La domanda “Quali paesi vorresti visitare?” può evocare una moltitudine di risposte, a seconda delle esperienze personali, dei sogni e delle paure di ognuno. Nel mio caso, due destinazioni mi hanno sempre affascinato: l’India e il Giappone. Tuttavia, a causa della mia claustrofobia, viaggiare in aereo o in treno ad alta velocità è un’impresa ardua.
- L’India: un Desiderio di Spiritualità e Cultura
L’India, con la sua ricca storia e spiritualità , ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Vorrei passeggiare lungo le rive del Gange, visitare i templi intricati e partecipare ai festival colorati. Tuttavia, la prospettiva di un lungo viaggio in aereo o treno limita questa possibilità .
- Giappone: un Fascino per la Tradizione e la Tecnologia
Il Giappone, d’altro canto, unisce la bellezza della tradizione con l’avanguardia della tecnologia. Sogno di esplorare i giardini zen, di camminare nelle antiche strade di Kyoto e di ammirare l’innovazione a Tokyo. Ancora una volta, le restrizioni dei viaggi reali rappresentano una sfida significativa.
- Il Viaggio Virtuale: Il Futuro del Turismo
Nonostante queste sfide, non ho perso la speranza. Con l’avvento del Metaverso e delle tecnologie di viaggio virtuale, forse in futuro potrò “visitare” l’India e il Giappano senza dover affrontare le mie paure. Queste tecnologie offrono la promessa di una vera immersione culturale, consentendo agli utenti di esplorare luoghi lontani senza lasciare la comodità della propria casa.
- Conclusione
Vorrei visitare l’India e il Giappone, nonostante le sfide poste dalla mia claustrofobia. Fortunatamente, viviamo in un’epoca in cui la realtà virtuale e il Metaverso stanno ridisegnando i confini del possibile. Spero che in futuro questi strumenti mi permettano di “viaggiare” a questi luoghi che ho sempre desiderato vedere, offrendo un nuovo modo di esplorare il mondo.
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L’orologio sembra impazzito, le lancette precipitano in un vortice di secondi, minuti, ore. E infine, è il giorno della partenza da Bologna, un misto di eccitazione e nervosismo.
Andrea e Piero, i nostri angeli della 2G Servizi, arrivano puntuali. Contrariamente al preventivo, accumuliamo una quantità di oggetti tale da fare impallidire un’asta di Christie’s. Senza troppi sbuffi, con un amorevole tocco di professionalità , impacchettano e imballano tutto. Ogni mobile, ogni libro, ogni ricordo. Sono angeli con mani forti e volti sudati. Naturalmente, la mancia extra è meritata e ampiamente apprezzata.
Con ancora delle cose da portare alla stazione, chiamiamo un taxi. E qui appare il nostro secondo angelo, un taxista generoso che riesce a far entrare in macchina l’impossibile. Alla fine, anche lui riceve la sua mancia e ci augura “Buona fortuna a Trani!”
La stazione di Bologna si staglia davanti a noi come un portale verso l’ignoto. Kandy, la nostra gattina, sembra un po’ sconvolta ma curiosa. Saliamo sull’Intercity Notte, e anche lì un terzo angelo, il controllore, capisce la mia claustrofobia e apre il finestrino a vasistas. Con tappi nelle orecchie e tendina calata, il viaggio, miracolosamente, diventa sopportabile.
Infine, l’arrivo a Trani. L’aria è diversa qui, carica di profumi di mare e di terra. Il sole, ancora timido, inizia a dipingere la città in toni dorati e caldi. La stazione è un trionfo di colori: bianco calcareo degli edifici, blu profondo del mare in lontananza, verde delle palme.
Scendiamo, le porte del treno si aprono e subito ci colpisce l’odore: un mix di salmastro, fiori di arancio e pane appena sfornato. Facciamo delle foto, le inviamo ai nostri amici e familiari.
Ed è in quel momento che scoppio in lacrime. Non sono lacrime di tristezza, ma di una gioia così intensa, così pura, che sembra quasi insostenibile. Lacrime di liberazione, di inizio, di casa. Siamo arrivati, finalmente, a Trani.
E mentre camminiamo verso il nostro nuovo inizio, mi rendo conto che ogni angelo incontrato, ogni dettaglio ossessivo, ogni pietra sul percorso, ha contribuito a costruire questo momento, questo attimo di eternità .
E così, sotto un cielo che promette infinite possibilità , iniziamo la nostra nuova vita.
Renzo Samaritani

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Autore: Shyamananda Renzo Samaritani
Introduzione
In una recente conversazione con un amico, abbiamo discusso di alimentazione e di come il nostro stile di vita influisce sulla nostra scelta di cibi. In particolare, ci siamo soffermati su un gustoso pasto condiviso e sulla mia scelta di seguire una dieta prevalentemente vegetariana. Questa discussione mi ha spinto a riflettere sulla mia posizione e a condividere i miei pensieri sull’adozione di un approccio alimentare flexitariano.Il Flexitarianesimo: un Ponte fra Carnivori e Vegetariani
Molti di noi stanno cercando di ridurre il consumo di carne senza diventare completamente vegetariani. Questo è l’essenza del flexitarianesimo, un modo equilibrato di mangiare che consente una flessibilità nell’introduzione di proteine vegetali senza rinunciare completamente alle fonti animali. Per noi che stiamo per trasferirci in Puglia, una regione ricca di prodotti freschi e locali, credo che il flexitarianesimo sia un modo praticabile e sostenibile per sostenere la nostra salute e l’ambiente.Il Dilemma delle “Cotolette”
La cotoletta Valsoia, un sostituto vegetale della carne, è diventata un simbolo dei dibattiti tra carnivori e vegetariani. Tuttavia, è importante ricordare che l’obiettivo di una dieta equilibrata non è la perfezione, ma l’equilibrio. Sia che siate carnivori, vegetariani o flexitariani, occasionalmente concedersi un indulgenza non dovrebbe essere motivo di vergogna.L’Equilibrio è la Chiave
Sia che mangiate un hamburger al Burger King o un piatto di insalata, il punto non è eliminare completamente i cibi “poco sani”, ma trovare un equilibrio. Siamo tutti umani e a volte desideriamo patatine fritte o tagliatelle al ragù. L’importante è garantire che la maggior parte della nostra alimentazione sia costituita da alimenti nutrienti e sani.Conclusione
Non esiste un approccio unico per una alimentazione sana. Alcuni di noi possono preferire una dieta vegetariana, altri possono scegliere il flexitarianesimo. Quello che conta è il rispetto per le scelte individuali e la comprensione che il cibo è più di semplice nutrimento – è cultura, è piacere, è comunità . In un mondo in cui siamo inondati di informazioni contrastanti sulla dieta, forse la lezione più importante è questa: mangiare con consapevolezza, piacere e rispetto per il nostro corpo e il nostro pianeta.